Ethereum Casper: cos’è e come funziona.

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Ethereum sta soffrendo degli stessi problemi di cui soffre Bitcoin ormai da molto tempo ed essi sono anche effetto dell’incremento incredibile di popolarità che la moneta ha visto in questo ultimo periodo (non rimanendo di certo immune al calo generale del mercato di questa settimana).
Nei primi giorni di Dicembre, Cryptokitties, un gioco costruito sull’infrastruttura di Ethereum è diventato un fenomeno improvviso, causando non pochi problemi al core alla base della tecnologia della cryptovaluta che non sembrava riuscire a sopportare un traffico elevatissimo generato appunto dal gioco, tanto da mandare letteralmente offline per poco la rete Ethereum.
La domanda che quindi molti, soprattutto gli investitori, si pongono è: “Se un giochino improvvisato di popolarità non eccessiva riesce a mettere alle corde la rete Ethreum, come possiamo sperare che applicazioni più popolari possano prendere piede in modo sicuro?

Il fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin e il ricercatore principale, Vlad Zamfir, credono che la soluzione possa arrivare tramite Casper, il nuovo update in arrivo da qui a poco.

Ethereum Casper è un aggiornamento che porterà molte novità alla piattaforma Ethereum e dovrebbe appunto consentire di superare le criticità più importanti relative all’intasamento della blockchain e al conseguente costo e limite delle transazioni.

Cos’è Ethereum Casper?

Proprio come Bitcoin, Ethereum usufruisce del Proof of Work per validare la transazioni e i blocchi facenti parte la blockchain.
Il meccanismo del Proof of Work (PoW in breve) prevede che gli utenti stessi su basi volontaria, tramite la risoluzione di problemi matematici complessi che utilizzano la potenza della macchina, validano i blocchi che andranno poi inseriti nella blockchain vera e propria. Gli utenti che compiono questo tipo di lavoro sono detti Miners ed essi vengono ricompensati con della moneta per ogni blocco controllato con successo.

Questo tipo di lavoro porta a dei problemi seri e con cui Bitcoin è alle prese dalla sua nascita:

  • 51% attack – Un possibile utente con parecchie finanze a disposizione potrebbe acquisire una potenza di calcolo tale da costituire, da solo, il 51% della potenza di calcolo in gioco per convalidare le transazioni presenti nei blocchi. Questa situazione, seppur molto difficilmente realizzabile, resta un pericolo poiché questa potenza potrebbe decidere come comportarsi durante la validazione, decidendo anche di negare transazioni che invece erano valide (e arrivando quindi a poter manomette il regolare assemblaggio della catena).
  • Un altro problema importante è quello ambientale: per compiere del Mining efficace, gli utenti devono utilizzare un quantitativo di corrente enorme, il ché impatta notevolmente sull’ambiente. Pensate che la corrente necessaria per mantenere in piedi la rete di Ethereum è pari a quella necessaria per illuminare le Mauritius per un anno intero.

L’aggiornamento Ethereum Casper mira a risolvere questi problemi liberandosi del Proof of Work e passando al Proof of Stake. Esso funziona in modo molto diverso dal primo, sbarazzandosi completamente dei Miners e delle problematiche che abbiamo prima analizzato.
Viene quindi introdotto il concetto dei Validators che bloccano parte dei loro ETH che andranno a comporre la “stake.
Nel Proof of Stake, si usa un meccanismo chiamato tempo-moneta (coin-age).
Le caratteristiche necessarie affinché questo protocollo possa funzionare sono:

Un numero sufficiente di nodi minatori all’interno della rete
Una quantità minima di tokens associati al profilo di ogni utente
La necessità che ci siano già in circolo dei tokens nella rete

Se le tre caratteristiche sono soddisfatte, la Proof-Of-Stake può realizzare un sistema pseudo-causale, dando a tutti gli utenti la stessa probabilità e possibilità di minare un blocco. Nel PoS si utilizza proprio il coin-age come garanzia per ogni blocco. Attraverso questo protocollo la conferma delle transazioni non dipenda più dal consumo di energia bensì dalla quantità di tokens posseduti e da un fattore di casualità. La Proof of Stake ha il principale problema che per funzionare debbano già esserci monete in circolo, mentre ha il grande vantaggio che anche chi non dispone di grandi strutture hardware per il mining possa entrare nel circuito anche con piccole quantità di moneta e minare blocchi.

L’aggiornamento Ethereum Casper avverrà in due differenti fasi:

  • La prima fase è detta FFG (Friendly Finality Gadget) e sarà responsabile della transizione dal PoW al PoS.
    Ovvero si continuerà a validare in PoW, ma si farà parallelamente girare PoS per verificare ogni 50 blocchi la coerenza fra i due sistemi.
  • La seconda fase sarà invece improntata a modificare l’algoritmo di Consensus dopo che il PoS è stato correttamente messo in atto.

 

I vantaggi  Ethereum Casper sono legati a;

  • Maggiore decentralizzazione
  • Scalabilità
  • Risparmio energetico
  • Maggiore Sicurezza del network

 

Interessanti dovrebbero essere anche i risvolti dal punto di vista delle quotazioni.
Se nel PoW c’è l’esigenza di vendere gran parte delle monete minate per poter coprire i costi energetici e di hardware.
Con il PoS c’è interesse a mantenere ferme il maggior numero di monete a dispodizione dello stake e di conseguenza in molti scommettono in un aumento delle quotazioni della moneta a seguito del cambio di protocollo.


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