Bitcoin Spacca Tutto! Analisi e Rischi

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Bitcoin ha superato i 7000$, nel momento che scrivo siamo praticamente a 7500$ con uno slancio che potrebbe portare a testare gli 8000$ entro pochi giorni.
In Euro siamo oltre i 6000€ per bitcoin.   Oltre il 100% di rialzo in poco più di un mese ha lasciato tutti a bocca aperta.
Coinbase dichiara di avere attivato negli ultimi giorni più di 100’000 nuovi account, cifre paurose.

E’ strano, se pensiamo che l’autunno era iniziato con brutte notizie dall’Asia e dagli Stati Uniti, che avevano buttato giù le ICO e tutto il sistema ne aveva risentito, Bitcoin stava testando i 5000$ e poi ha fatto uno scivolone fino a 3200$, oggi siamo con il naso all’insù… ma era stata una bella caduta (che ha permesso a molti di rientrare).

A livello di credibilità dell’ecosistema di fork in fork (con il prossimo del 18 novembre saremo al terzo in pochi mesi)  si percepisce come sia sempre più difficile la governance della <<bestia>> e che con certi valori alla mano tenere uniti tutti e guidare la nave verso un interesse condiviso diventa un’impresa sempre più ardua.

Cerchiamo comunque di trovare degli elementi che ci aiutino a capire cosa sta accadendo.

Possiamo individuarne alcuni interni al sistema:

  1. L’esperienza ci insegna che in un  fork la somma dei valori delle due monete risultati è uguale o superiore al valore della moneta originale. Il fork è attraente per gli speculatori.
  2. Il denaro che affluisce nelle criptovalute per la maggior parte rimane nelle criptovalute.
    Difficilmente chi ha deciso di acquistare bitcoin poi li vende per dollari o euro in modo definitivo.
  3. Le buone performance portano centinaia di migliaia di new-adopters a diventare ambasciatori, raccontando, informando, coinvolgendo i loro amici che a loro volta iniziano ad acquistare e questo fa salire la domanda.
  4. Le ICO che hanno caratterizzato il 2017 hanno spostato bitcoin verso altcoin (eth in particolare), ma al tempo stesso una volta finanziate le aziende hanno dovuto (voluto) vendere le cripto valute raccolte in cambio di dollari, causando una certa stagnazione complessiva e poi un deciso rintracciamento. Gli investitori oggi preferiscono uscire da Alt/Ico-Token e compagnia, per rientrare pesantemente su Bitcoin.
  5. Chiunque non dia un valore zero a bitcoin, non può fare altro che vederlo a valori dai 100’000$ a salire nei prossimi 10 anni. In tanti personaggi, più o meno preparati, più o meno famosi, si sono espressi negli ultimi mesi con endorsement favorevoli.

Altri esterni al sistema:

  1. C’è una massa di liquidità monetaria spaventosa (del resto viviamo in epoca di quantitative easing ed interessi negativi) che sicuramente non tocca l’economia reale, ma trova sbocco nelle borse di tutto il mondo ai massimi di sempre e in parte si trasferisce anche nei volatili terreni di bitcoin. Ogni giorno nascono Fondi di investimento privati specializzati sulle crypto. La finanza è alla ricerca dei rendimenti e oggi sono ben poche le cose che danno rendimenti significativi. Bitcoin è uno di questi asset, è l’asset dei record.
  2. I Media mondiali parlano continuamente di bitcoin e di fatto lo stanno sdoganando alle masse. Oggi Bitcoin non è solo la moneta dei criminali.
  3. L’instabilità politica è più evidente che in anni recenti. In Europa vediamo situazioni potenzialmente distruttive come il Brexit o la secessione della Catalonia, senza dimenticare che eravamo già passati sopra il corpo della Grecia e il default delle banche a Cipro… Ma anche nel resto del mondo le crisi non mancano.  Dalla Corea del Nord nucleare al Venezuela alla fame.
    L’America di Trump è una mina vagante nello scacchiere mondiale. Crisi e repressione nei paesi Islamici, terrorismo.
    Lo Zimbawe è il paese dove Bitcoin viene scambiato oltre i 12’000$ a fronte del controllo totale dei capitali che il governo ha imposto, la gente (chi può) si è rifugiata nell’unico valore che sfugge al controllo il Bitcoin.
  4. Non c’è più fiducia nelle banche e non c’è più la remunerazione data dall’interesse. La percezione complessiva è che possono essere sostituite da altro.
  5. L’Oro come bene rifugio ha caratteristiche obsolete (costa troppo mantenerlo ed è difficilmente trasportabile).
  6. OECD con l’AEOI ha di fatto chiuso il discorso paradisi fiscali, anche se non si hanno dati o stime è credibile pensare che parte di quella realtà sia affluita nelle correnti che alimentano il mare di denaro che sta entrando sulle blockchain.
  7. CME (Chicago Mercantile Exchange) dichiara che aprirà un future basato su Bitcoin entro fine anno. Questa è la notizia che ha innescato la salita dai 6000$ ai 7000$… Di fatto un passaggio che sdogana nella finanza tradizionale il mondo delle cripto valute, divenendo quindi ponte verso i fantastiliardi di dollari delle borse mondiali.
  8. Bitcoin  è una tendenza. Non c’è riunione, cena fra amici o altro evento conviviale che non finisca con il parlare di bitcoin o blockchain. E’ un po’ come l’internet nel 1994/95 quando tutti ne parlavano ma in pochi avevano una connessione in casa. E’ evidente che gli spazi di crescita sono ancora rilevanti.

Quindi… Bitcoin Spacca Tutto…. ma c’è anche un lato maligno.
Il rischio infatti è che tutto il sistema dell’innovazione e della sperimentazione sulle blockchain (che vuoi o non vuoi si sviluppa altrove rispetto a bitcoin) venga triturato dall’interesse per il solo Bitcoin.

Tutto questo continuerà nei prossimi giorni?
L’aspettativa sul prezzo di Bitcoin è che fino al fork del 18 novembre dovrebbe mantenersi un certo supporto, poi si entra in un territorio mai visto prima e potrebbe scatenarsi la tempesta.


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